Stress cronico

Lo stress, analogamente ad altri meccanismi adattivi ( dolore, omeostasi interna, immunocompetenza, infiammazione ecc), è un processo biologico volto a mantenere l'integrità dell'individuo a fronte di stressogeni (lesioni fisiche, caldo e freddo intenso, virus, batteri, antigeni, tossici endogeni ed esogeni, paura, sopraffazione, intimidazione, coercizione, aggressione ecc.).
Stress e Dolore sono quindi elementi essenziali per la sopravvivenza del singolo e della specie e al pari di altri meccanismi adottivi che, ci hanno permesso di essere quello che siamo.
Tuttavia se Stress e Dolore non risolvono nel breve periodo l'esposizione agli agenti che li determinano, diventano essi stessi causa di patologia cronica. Gli individui più performanti dal punto di vista adottivo tendono a risolvere più rapidamente le condizioni stressogene; sotto questo aspetto Stress e Dolore sono meccanismi di selezione naturale.
Del meccanismo patogenetico del dolore cronico ne abbiamo già parlato, ora tenteremo di approfondire i meccanismi che portano alla cronicizzazione delle stress e le conseguenze patologiche che ne derivano

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Clinica dello stress cronico

Lo stress provoca profonde alterazioni della fisiologia e della psiche.
Ricordiamo che per stress cronico non si intende una situazione di stress ripetuti ma superati, al contrario per realizzare la situazione clinica di stress cronico basta anche una sola situazione di stress subita e non superata.
Si realizza uno stato parafisiologico con caratteristiche ben definite, le più comuni sono riportate di seguito:

  • tachicardia,
  • iperventilazione,
  • aumento del tono muscolare
  • aumento della secrezione acida dello stomaco,
  • aumento della increzione di ormoni come il cortisolo e la prolattina,
  • rallentamento della digestione,
  • aumento della peristalsi intestinale.
  • Contemporaneamente genera alterazioni psichiche:
  • aggressività inizialmente rivolta all'esterno,
  • diminuzione dell'attenzione,
  • alterazioni cognitive.
Alcune manifestazioni sono immediatamente evidenti: il paziente denuncia dolorabilità diffusa rigidità del collo, sensazione difficoltà respiratoria, tachicardia, pirosi gastrica digestione prolungata con flatulenza. Compaiono difficoltà a concentrarsi e inizialmente aggressività seguita poi da tendenza all'isolamento sociale. Spesso si ha difficoltà a concentrarsi sui problemi e alterazioni della memoria.
Altre modificazioni sono più subdole e in genere si rendono evidenti in un periodo più lungo. Tali sono l'aumento della cortisolemia e della prolattinemia. La prima porta ad una minore tolleranza al glucosio e ad una diminuzione delle difese immunitarie spesso evidenti dalla compara di infezioni erpetiche. La seconda comporta una diminuzione dell'appetito sessuale ed alla lunga una diminuzione della fertilità.
Tutte le manifestazioni dolorose sono esacerbate malo stress cronico, soprattutto quelle che vedono la contrattura muscolare fra le cause principali: cefalea tensiva, fibromialgia, cervicalgie ecc.

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